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Pomodoro quadrato s'innamora di bella mozzarella angolare....




Se non è OGM poco ci manca ed in effetti qualche modifica artifciosa l'ha subita.
é squadrato, ha una pezzatura di circa 70 grammi e contiene sostanze "benefiche" in quantità superiore rispetto ai pomodori tradizionali.
Certo che ne ha fatta di strada mr. Tomato, dalla natia America fino ai giorni nostri...
Coldiretti, Umberto Veronesi e soci si son subito dati da fare per promuovere e diffondere questo nnuovo frutto della natura tutto italiano. Leggete qui l'articolo...
Mi aspetto ora una sostanziale modifica della forma della mozzarella di bufala così da ben maritare il nuovo  trend gastronomico.
Aiuto!

Parole scolpite ad imperitura memoria


e così arrivò anche il momento di parlare e di vuotare il sacco. Per farlo ho scelto un'autorevole testata giornalistica on line la scuola della cucina italiana.

Gran Torino!








Un mercoledì in trasferta il mio... Invitato da Voiello per una cena conviviale fra esperti ed operatori del settore Food, dove la celebre pasta si è sposata con gusti e sapori diversi, in particolare con le carni. Si è potuto infatti assistere ad una simpatica presentazione di tagli di carni, da parte di un noto macellatore locale. Voiello ha portato i propri Chef ed il locale, il Sesamo di Torino in corso Rosselli 54 ha messo il resto.
Il risultato è stato una piacevole serata all'insegna dell'amicizia e della convivialità.
Fra non molto verranno pubblicati video e foto della serata, quindi se non volete perdervi la mia faccia immortalata qua e la, ogni tanto controllate qui..... [ piacere vero voiello ]

Zabaione estivo

Un raggio di sole s'incontra con la perfetta spumosità estiva d'uova montate con vinello fresco... E l'unione di frutta fresca in piccoli pezzi fa di questa calda estate un momento più facilmente accettabile...

La coppa dell'Amicizia

Caffè, zucchero, bacche di ginepro, chiodi di garofano, stecca di
cannella, scorze di limone e arancio, grappa bianca e genepy.... Con
tanto tanto spirito d'amicizia!

Sarde a beccaficu

Una rivisitazione popolare d'antan... Quando i nobili usavano " u
beccaficu " i popolani scaltramente si arrangiavano inventandosi
connubi gastronomici altamente sopraffini tanto da far si che i nobili
abbandonarono infine le loro abitudini per concedersene di nuove e ben
più gustose. Con buona pace del piccolo e goloso Beccafico.

Il tempo ha sempre ragione

... ragione sulla materia, sulle cose che la natura ci offre,
mutandole, dandogni nuova forma e nuova sostanza. Il tempo ha sempre
ragione e a modo suo ce lo dimostra regalandoci nuovi e più intensi
sapori.
[ Mocetta bovina della Valle d'Aosta ]

La perfezione della semplicità

Una crema di ceci, con poco sale ed olio, una coda di gambero scottata
appena e la ricotta alle olive... L'ombra e la gentilezza dell'erba
cipollina.

Tradizione ed Ospitalità

Ecco ciò che accomuna La Cucina Italiana e la Valle d'Aosta; creando
un connubio perfetto.

Polenta, mi hai provocato....

E io me te magno!

Reception

Tres Jolie

et encore....

Le Rocher...

Best Place To Be

Piacevoli Collaborazionismi Culinari

La mia performance Fiorentina incentrata su uno "Show Cooking"
attivo e divertente prosegue fino a domani fra lodi e importanti
conferme.
Il tutto è stato possibile grazie alla collaborazione ed interazione
fra il sottoscritto, la Scuola della Cucina Italiana, l'agenzia
Cohn&Wolfe e Sammontana. Dire grazie a tutti questi partner per il
loro prezioso aiuto non sarà sufficiente, ma almeno rende l'idea...
Gualtiero in Florence.

www.gualtierovilla.it
www.scuolacucinaitaliana.com
www.cohnwolfe.com
www.sammontana.it

Inviato da iPhone di Gualtiero Villa
+39 3385778305

Firenze on the road... ( again )

Febbrilmente i preparativi si susseguono ai tentativi di far sembrare
il tutto " normale ".
Intanto è notte e non sono ancora pronti...
Inviato da iPhone di Gualtiero Villa
+39 3385778305

Firenze is on my mind

Ecco che il giorno è arrivato mi accingo a preparar gelato.
www.firenzegelatofestival.it


Inviato da iPhone di Gualtiero Villa
+39 3385778305

facinorosi della cucina svelta



CUCINA SVELTA



l’intento.


vorrei mantenere sempre presente in questo progetto due aspetti fondamentali: quello ludico e quello professionale.


Nel primo caso intendo un atteggiamento sempre “easy” e di intelligente goliardia in ogni momento ed in ogni impegno.


Nel secondo caso intendo un approccio attento, partecipativo, propositivo e di sana competizione dove lo scopo è quello di esaltare la “cucina svelta” e genuina.


Perché “cucina svelta”.


Perché il food sarà pure slow, ma lo vogliamo sempre cucinato fast!


Quindi la mia logica da quattro soldi mi fa credere che si possono ottenere ottimi risultati sia in fase di fast che in fase di slow…


Altra motivazione.


dopo aver letto mio malgrado dell’associazione degli undici dico undici cavalieri della cucina che si sono uniti per combattere la banalità imperante… ( ma dico non erano loro i migliori cuochi sulla piazza a dettar le regole… mah! ) mi son detto:

“Qui bisogna semplificare tutto, fare chiarezza a partire dal burro!

Bisogna chiarificarlo.”


Quindi ho pensato a qualcosa di semplice che tutti possano realizzare secondo le proprie capacità sfruttando la fantasia. Qualcosa che sottostesse a poche e semplici regole che spesso son quelle che ci ritroviamo fra i piedi tutti i giorni.


Un gioco, una competizione, un modo di intendere la cucina che è quella di tutti i giorni pur non banalizzandola, tutt’altro! Con il chiaro intento di esaltarla!

Dicono di me*

Gualtiero Villa nasce nella cucina di un grande ristorante e viene posto, qualche minuto dopo, direttamente in una culla attrezzata sul piano inferiore di un forno ventilato. L'ambiente lo porta immediatamente a sviluppare un'inaspettata affinità' alla gastronomia. Al taglio del cordone ombelicale il pargolo si fa subito notare imponendo all'ostetrica di recidere con angolazione di 45 gradi rifinendo i bordi con uno spelucchino e congelare il tutto con un abbattitore di temperatura dopo aver infarinato la parte. Subito viene svezzato con biberon di besciamella e fondo bruno. Prima di imparare a camminare e' già' in grado di legare un arrosto con sette tipi diversi di nodi e di affettare cinque chili di cipolle in 4 primi e 7 secondi nettiLe sue qualità' vengono definitivamente notate all'asilo dove, in un pomeriggio di maggio, riesce a cuocere Cailles en Sarcophage all'Imperiale per 64 persone (tra alunni, maestri e bidelli) con il solo utilizzo di un Dolce Forno Harbert. Alle elementari, dopo due giorni, esautora con un colpo di mano i cuochi della mensa e in breve la cucina scolastica diventa meta di personalità' del mondo gastronomico, segnalata nella guida Michelin con sei stelle, due pianeti e cinque comete. Al ricevimento parenti Gualtiero tiene comizi sulle tecniche di chiarificazione del burro, a lui viene chiesta la valutazione dei maestri: da ricordare la bocciatura netta inferta dal Villa alla signora Arpignetti, maestra prossima alla pensione, rea di aver cotto a casa propria patate non sbianchite per una cena con le sue amiche del ramino. Durante i primi anni di scuola media accade l'evento che cambia definitivamente il corso della sua storia lavorativa: durante una delle sue ormai famose acrobazie ai fornelli, mentre con una mano sta governando un risotto, con l'altra arrangia sedici piatti di portata, piroettando sul piede d'appoggio scivola su un cespo di lattuga lasciato impunemente da un suo discepolo e cade in un pentolone di brodo tiepido. La reazione chimica che ne deriva muta il suo patrimonio genetico e ne consolida i superpoteri gastronomici: dal giorno successivo, semplicemente con l'imposizione delle mani riesce a mantenere in lievitazione un soufflé', roteando un dito nell'aria forma la maionese direttamente all'interno delle uova e con un'occhiata cattiva può' arrostire uno stinco di maiale da 5 chili. Raggiunta la maturità' e acquisita la sensibilità' sociale decide di scendere in campo per il bene di tutti. Al motto di "più' crespelle per tutti", conquista quindici seggi in parlamento per semplice acclamazione, che vengono apparecchiati con posate di platino e piatti in oro zecchino regalati fondendo le fedi delle sue sostenitrici. Nel frattempo, i suoi approfonditi studi del settore, lo portano a diventare uno dei più' grandi teorici gastronomici: sua, per esempio, la Teoria della Chiarificazione Deflazionistica del Burro, che apre nuove strade alla fisica quantistica e alla spiegazione del perché' una fetta di pane imburrata cade sempre sui tappeti dalla parte del burro, e la LDCO, Legge della Deglassatura Condizionata Orizzontale, con la quale sfiora il premio Abel per la matematica, Nobel per la fisica e la Palma d'Oro al festival del cinema di Cannes. Il Villa decide quindi di dedicarsi all'insegnamento: supera l'obiettivo di raccogliere a se' dodici apostoli e trova invece più' di sedici servili adepti che, imploranti, vengono dispensati di frammenti del suo sapere a cadenza settimanale. Pronti a qualsiasi prova venga loro imposta sono stati avvistati prendere a mani nude pentole uscite dal forno a 230°, proporre (dispensati) i propri arti in assenza di carne di manzo, camminare sorridenti a piedi nudi su tappeti di risotto incandescente, cantando odi angeliche.

* ( Quelli del mio F.C. di F.B. )

Perfezione "Naturale"


Naturalmente e tecnologicamente perfetto.

Il Mac? Certamente, ma anche il vasetto ed il suo squisito contenuto.

Questo simbolismo parallelo per unire due realtà di opposta provenienza ma che devono la propria eccellenza a metodologie ben precise.

Decidere di conservare per lungo tempo il profumo e la bontà di un frutto, significa compiere una serie di procedure atte a modificare il naturale corso delle cose. Il nostro intento è quello di permettere all'alimento di conservarsi a lungo nel tempo senza deteriorarsi e nello stesso tempo, senza sviluppare condizioni che possano rivelarsi estremamente nocive per chi assaggerà il contenuto del "vasetto".
L'industria pur avendo a propria disposizione metodi molto potenti, a volte (rarissimamente) incappa in pericoli che divengono reali con conseguenze anche nefaste per lo sfortunato consumatore.

Ma per noi che in modo casalingo, vogliamo farci la nostra marmellatina come fece a suo tempo mamma e prima ancora nonna?

E' sufficiente prestare attenzione ed in modo minuzioso e metodico, eseguire alcune semplici operazioni.

Eccole:
1) usare vasetti in vetro piccoli ( 200 ml )
2) usare coperchi nuovi ogni volta
3) far bollire in abbondante acqua i vasetti dopo averli ben lavati
4) lavare molto accuratamente la frutta e ogni altro ingrediente crudo
5) toccare il tutto con guanti sterili e con strumenti ben puliti evitando contaminazioni crociate
6) cuocere in modo costante ed uniforme la frutta
7) controllare l'esatta percentuale di zucchero per peso di frutta edibile da usare.
8) riempire accuratamente i vasetti eliminando l'aria possibile e senza sporcarli esternamente
9) chiudere i vasetti molto bene e farli bollire in abbondante acqua per almeno 30 minuti
10) lasciare raffreddare un poco i vasetti in acqua e poi toglierli, capovolgerli e lasciarli raffreddare completamente.

Verificare ora la tenuta del tappo e conservare i vasetti in luogo fresco, asciutto al  riparo da luce e odori.
Il  io consiglio finale è di utilizzarli comunque entro breve tempo ed elimirarli subito se all'apertura presentano anche solo un lieve sentore indesiderato, o un colore strano oppure hanno microfermetazioni.
una volta aperti i vasetti, conservarli in frigo ed usarli entro pochissimi giorni.

Fatemi sapere se vi sono stato utile!



Comunicazione di servizio...

Da questa notte, ricomincio a pubblicare su questo bellissimo blog!

Ci sono nuovi entusiasmi da esaltare... :)

Grazie a tutti per la paziente attesa !

Gualtiero.

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